Dal Vangelo di Matteo, capitolo 25
Questo brano di Matteo mi ha sempre colpito molto. Ciascun uomo è responsabile delle proprie scelte e anche se non può conoscere i pesi e le misure della giustizia del Padre alla fine della vita dovrà rendere conto di come la ha spesa, degli investimenti personali fatti. Da questo punto di vista diventa centrale per la vita di una persona la capacità di scegliere.
Chi ci insegna a scegliere? Nel Vangelo ci sono certamente le risposte spirituali e concrete su come vivere la propria vita. Ciascuno lo riceve e lo accoglie, metabolizzando il messaggio secondo il proprio cuore e la propria mente, concretizzando questo in una vita unica e irripetibile ma fondata sulla medesima Parola alla base di tante altre vite. La Chiesa non è forse anche questo?
Credere al Vangelo ed averne fiducia aiuta certamente molto nelle scelte della vita, perchè fornisce una prospettiva nel mare delle possibili. Una bussola.
Resta però il fatto che il proprio rapporto con la fede, e più in generale con le proprie sensazioni, emozioni, paure etc., è in continuo mutamento e spesso oltre che da noi dipende dal mondo in cui viviamo.
Se ad un bimbo non si da mai la possibilità di far scelte fino ad età adulta questi arriverà ad un certo momento in cui si troverà di fronte ad un mondo di possibilità, emozioni, sentimenti, situazioni ... senza aver mai imparato a compiere una scelta. Sarà una persona stordita, impaurita, disorientata e non sarà semplice sceglierei i propri punti fermi, per la prima volta non più imposti dall'alto.
Un popolo schiavo e oppresso messo di fronte ad un tratto alla libertà cadrà nel caos, avrà bisogno di tempo per far suoi dei meccanismi democratici etc.
Penso quindi sia molto importante che ciascun uomo possa crescere nella libertà di scelta, potendo confrontarsi così gradualmente con questo fondamentale meccanismo.
Lo stesso Vangelo ci indica di non imporre mai i nostri punti di vista al prossimo ma soltanto di proporli e lasciare che ciascuno li faccia suoi con i propri modi e tempi. Una regola importante per un mondo migliore.
14 Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì.16 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. 20 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. 21 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 22 Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. 23 Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. 26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.Il Vangelo è quindi molto chiaro sull'incontro tra l'investimento che il Signore fa su ciascuno di noi e la nostra possibilità (libertà) di scelta. Questa immagine di Padre che lascia i figli liberi nelle proprie decisioni ritengo sia una importante prova di Amore che i cristiani devono cercare di prendere come modello: ogni volta che l'amore per il prossimo ha condizioni, confini etc. si allontana da quello che potrebbe (e dovrebbe) essere.
Questo brano di Matteo mi ha sempre colpito molto. Ciascun uomo è responsabile delle proprie scelte e anche se non può conoscere i pesi e le misure della giustizia del Padre alla fine della vita dovrà rendere conto di come la ha spesa, degli investimenti personali fatti. Da questo punto di vista diventa centrale per la vita di una persona la capacità di scegliere.
Chi ci insegna a scegliere? Nel Vangelo ci sono certamente le risposte spirituali e concrete su come vivere la propria vita. Ciascuno lo riceve e lo accoglie, metabolizzando il messaggio secondo il proprio cuore e la propria mente, concretizzando questo in una vita unica e irripetibile ma fondata sulla medesima Parola alla base di tante altre vite. La Chiesa non è forse anche questo?
Credere al Vangelo ed averne fiducia aiuta certamente molto nelle scelte della vita, perchè fornisce una prospettiva nel mare delle possibili. Una bussola.
Resta però il fatto che il proprio rapporto con la fede, e più in generale con le proprie sensazioni, emozioni, paure etc., è in continuo mutamento e spesso oltre che da noi dipende dal mondo in cui viviamo.
Se ad un bimbo non si da mai la possibilità di far scelte fino ad età adulta questi arriverà ad un certo momento in cui si troverà di fronte ad un mondo di possibilità, emozioni, sentimenti, situazioni ... senza aver mai imparato a compiere una scelta. Sarà una persona stordita, impaurita, disorientata e non sarà semplice sceglierei i propri punti fermi, per la prima volta non più imposti dall'alto.
Un popolo schiavo e oppresso messo di fronte ad un tratto alla libertà cadrà nel caos, avrà bisogno di tempo per far suoi dei meccanismi democratici etc.
Penso quindi sia molto importante che ciascun uomo possa crescere nella libertà di scelta, potendo confrontarsi così gradualmente con questo fondamentale meccanismo.
Lo stesso Vangelo ci indica di non imporre mai i nostri punti di vista al prossimo ma soltanto di proporli e lasciare che ciascuno li faccia suoi con i propri modi e tempi. Una regola importante per un mondo migliore.
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