In questo periodo di vacanze riporto questo spunto di Enzo Bianchi.
Siamo incamminati verso il fine della nostra vita e non solo verso la sua fine
(don Roberto Seregni, omelia 14-11-2010, www.sullatuaparola.wordpress.com)
venerdì 31 dicembre 2010
giovedì 23 dicembre 2010
Il Verbo si è fatto carne
Dio si è fatto uomo e ci ha così rivelato chi è Lui, e chi siamo noi.
Lui è carità, amore così pieno da rendere ciascuno di noi libero, anche di non riconoscerlo.
Questo amore viene da Dio, per mezzo di Gesù, per illuminare la nostra vita con una luce nuova.
E' questo il Natale, la festa della nuova Luce con cui il Signore ha voluto illuminare il cammino dell'uomo. Un cammino umano e possibile, proprio come quello di Cristo. Mettiamoci in cammino allora, perchè la Luce rivelata non lascia alibi e chiede a tutti noi di accoglierla liberamente con la promessa di una vita degna di essere vissuta e la salvezza nel giorno finale.
domenica 19 dicembre 2010
Genesi - capitolo 1
Il rapporto tra l'uomo e Dio nasce da qua. Dalla creazione. L'uomo si guarda attorno ed è meravigliato, colpito dall'immensità delle cose intorno a lui e dalla consapevolezza della sua unicità rispetto a tutte le altre forme viventi.
Oggi è più difficile stupirsi e per questo forse più travagliato instaurare il proprio personale rapporto con Lui.
Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».Lo stupore dell'uomo di fronte alla grandiosità dell'universo, è qui che sta la più basilare intuizione di Dio.
Oggi è più difficile stupirsi e per questo forse più travagliato instaurare il proprio personale rapporto con Lui.
Lettura dell'Antico Testamento - Premessa
Intendo raccogliere alcune mie personali considerazioni e appunti sull'Antico Testamento. Nessuno scopo particolare se non quello di capire come si è evoluto il rapporto tra uomo e Dio nei secoli. Conoscere il passato per scrivere più consapevolmente la propria personale pagina.
Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti
Bernardo di Chartres
Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti
Bernardo di Chartres
Stella del mattino: Non solo Iovine
Stella del mattino: Non solo Iovine: "Matteo 25, 36Nuoro, periferia, quartiere Badu 'e Carros. Tra le ultime case e la campagna, oltre i campi di pallone e di là da una pineta, ..."
sabato 18 dicembre 2010
Giuseppe, un modello di amore
Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.Mi ha sempre affascinato il comportamento di Giuseppe, perchè è un esempio di amore tra i più belli che abbia mai letto. In un mondo in cui amare e possedere vanno di pari passo un modello simile colpisce ancora di più. Giuseppe mette avanti ai suoi progetti quelli di Dio, porta il suo amore per la sua promessa sposa ad un livello di intimità e unità che nessuno, credo, non possa non ammirare e desiderare.
http://sullatuaparola.wordpress.com/2010/12/16/rallentare/
http://www.gioba.it/?p=1010
domenica 12 dicembre 2010
Riconoscere il Signore
http://www.gioba.it/?p=993
http://sullatuaparola.wordpress.com/2010/12/10/il-dubbio-sano-della-fede/
Ripropongo infine una frase ascoltata ieri durante l'omelia di don Mimmo ...
http://sullatuaparola.wordpress.com/2010/12/10/il-dubbio-sano-della-fede/
Ripropongo infine una frase ascoltata ieri durante l'omelia di don Mimmo ...
Dio è felicità, la felicità non è Dio.Insomma, l'attenzione a non farsi il proprio dio su misura e pronto ad esaudire i nostri personali piani è un tema che mi tocca da vicino, credo lo spunto di riflessione sia forte ...
giovedì 9 dicembre 2010
Il suolo santo
In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. [...]
Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!» [...]Una riflessione bella, che don Claudio mi ha suggerito. Il Signore è qua presente dove noi lavoriamo, dove consumiamo la nostra vita di ogni giorno. Questo è il nostro suolo santo dove siamo chiamati ad operare secondo la volontà sua.
domenica 5 dicembre 2010
Il Regno dei Cieli è vicino?
Oggi seconda domenica di avvento sentiamo Giovanni il Battista esortarci così
L'avvento ci invita ad un risveglio, ad una rinascita nostra personale alla luce di Gesù. L'invito a ripensare ora subito la nostra vita è da un lato un messaggio chiaro, comprensibile ... dal'altro penso sia facile rimandare la questione in avanti nel tempo, visto che di fatto comporta scelte grandi, anche se magari fatte di piccoli passi. Sentire questo richiamo al risveglio, al ripensamento di se stessi come un qualcosa di urgente è possibile soltanto se oltre al proponimento crediamo a quanto ci dice oggi Giovanni, io credo. Il Regno dei cieli è vicino, non c'è tempo da perdere. La vita ti scivola dalle mani se non la tieni salda ogni giorno da subito. E non è detto potrai rimediare dopo. Ecco io provo ad interiorizzare questo messaggio, perchè penso che se non ho la convinzione che ogni giorno sia un investimento per questa vita e per l'eterno, allora la spinta di rinnovamento personale sarà inevitabilmente debole e poco fruttuosa.
Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!In vista del Natale il messaggio è chiaro e quanto mai opportuno rileggerlo spesso. Ma ci crediamo?
L'avvento ci invita ad un risveglio, ad una rinascita nostra personale alla luce di Gesù. L'invito a ripensare ora subito la nostra vita è da un lato un messaggio chiaro, comprensibile ... dal'altro penso sia facile rimandare la questione in avanti nel tempo, visto che di fatto comporta scelte grandi, anche se magari fatte di piccoli passi. Sentire questo richiamo al risveglio, al ripensamento di se stessi come un qualcosa di urgente è possibile soltanto se oltre al proponimento crediamo a quanto ci dice oggi Giovanni, io credo. Il Regno dei cieli è vicino, non c'è tempo da perdere. La vita ti scivola dalle mani se non la tieni salda ogni giorno da subito. E non è detto potrai rimediare dopo. Ecco io provo ad interiorizzare questo messaggio, perchè penso che se non ho la convinzione che ogni giorno sia un investimento per questa vita e per l'eterno, allora la spinta di rinnovamento personale sarà inevitabilmente debole e poco fruttuosa.
venerdì 3 dicembre 2010
Vedere la luce
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?[...]
Sal 26
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?[...]
Sal 26
La fede. Non è una cosa da poco e neppure un ragionamento che possiamo far nostro con studio e testa. E' un dono. Son spesso momenti della vita cruciali che ci fanno scoprire qualcosa in più di noi stessi e della nostra fede. Aver fede significa fidarsi di Dio prima di tutto, io penso. Fidarsi e affidarsi. Oggi nel Vangelo di Matteo si parla di due ciechi che chiedono a Gesù di poter vedere di nuovo. E' la luce, che chiedono; ed è la fede che gliela fa riavere. Come sempre il Vangelo ha un messaggio ben preciso per ciascuno di noi, mi rendo conto di come passo buona parte della mia vita senza veder veramente le cose per quello che sono. Pregiudizi, schemi sociali, tutto ostacola la mia vista facendo perdere di lucentezza la mia vita. Questo Avvento è una possibilità importante per aprire davvero gli occhi, lasciarsi illuminare la vita e riscoprirla così, per quella che è. Un dono, un gesto di amore che abbiamo ricevuto e non c'è tempo che per viverlo e portarlo agli altri.
giovedì 2 dicembre 2010
Il Signore è una roccia
[...] tu le assicurerai la pace,
pace perché in te confida.
Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia
[...]
Is 26,1-6
pace perché in te confida.
Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia
[...]
Is 26,1-6
Una bella preghiera di don Seregni per questo Avvento:
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