In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».L'attenzione viene quindi chiamata sull'esteriorità priva di sostanza a cui tutti noi rischiamo probabilmente di tendere se non ci confrontiamo in modo costante e produttivo con il Vangelo e il suo invito ad agire senza riserve. Un cristiano che non si mette in gioco nel mondo, nella sua concretezza, nelle sue povertà etc. rischia di chiudersi in una spiritualità chiusa su se stessa. Ciascuno ha il compito di aprirsi agli altri senza riserve e ciascuno in proporzione ai propri talenti.
Intorno a noi credo ci siano molti esempi di persone che danno quel poco o tanto che hanno disposti a rinunciare al loro necessario. I più passano inosservati e credo siano gli esempi più belli e concreti del messaggio evangelico.
Uno spunto di meditazione:
http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/20629.html
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